La chat come elemento di prova
Cause di lavoro, separazioni, procedimenti penali: le conversazioni WhatsApp sono ormai tra gli elementi più prodotti nei giudizi — e tra i più contestati. Esistono applicazioni che generano chat false perfettamente verosimili, e la controparte lo sa. L’acquisizione forense estrae le conversazioni direttamente dal dispositivo, documentando ogni passaggio.
Cosa comprende il servizio
- Estrazione dal dispositivo — chat complete con date, orari e identificativi, non semplici immagini dello schermo.
- Media e allegati — vocali, foto, video e documenti scambiati, con i relativi metadati.
- Integrità verificabile — impronta hash dei dati acquisiti e catena di custodia documentata.
- Relazione tecnica— modalità di acquisizione e contenuti estratti, in forma redatta per l’eventuale deposito.
Cosa fare subito
- Non cancellare nulla e ridurre al minimo l’uso del dispositivo
- Non affidarsi al solo backup: alcuni contenuti potrebbero non essere inclusi
- Far acquisire le chat prima che la controparte le contesti
L’acquisizione delle chat è spesso il primo passo di un’analisi più ampia del dispositivo: vedi analisi forense di smartphone.
Domande frequenti
Gli screenshot delle chat non bastano?
Uno screenshot è un'immagine facilmente contestabile: non dimostra da quale dispositivo proviene né se la conversazione è integra. L'acquisizione forense estrae la chat direttamente dal dispositivo, con metadati e integrità verificabile: una base tecnica molto più solida.
Si possono acquisire anche i messaggi vocali e i media?
Sì: note vocali, foto, video e documenti scambiati in chat vengono estratti insieme alle conversazioni, con i relativi metadati. I vocali possono poi essere trascritti in forma peritale o sottoposti a comparazione vocale.
E se i messaggi sono stati cancellati?
In alcuni casi i contenuti eliminati sono recuperabili, in funzione del dispositivo, del tempo trascorso e dell'uso successivo. La regola pratica: smettere di usare il telefono e farlo analizzare il prima possibile.

