
Ogni incarico comincia con una valutazione preliminare: guardiamo il materiale e ti diciamo cosa è tecnicamente possibile, cosa no, e quanto costerebbe. La qualità di questa risposta dipende molto da come il materiale arriva. Ecco come prepararlo.
Cosa ci serve
- Il file originale, o l'indicazione di dove si trova (il dispositivo che ha registrato, il telefono con la chat). Se il file è già stato inoltrato via chat, dillo: è un'informazione tecnica rilevante.
- Il contesto essenziale — che tipo di procedimento è o potrebbe diventare, quali scadenze ci sono, chi sono le parti (per verificare l'assenza di conflitti).
- Il quesito, anche in parole semplici: «si capisce cosa dice?», «è la sua voce?», «questa chat è integra?». Al resto della formulazione tecnica pensiamo noi, col difensore.
Cosa non fare
- Non modificare il materiale: niente tagli del «pezzo che interessa», niente conversioni di formato, niente app di pulizia audio.
- Non usare il dispositivo, se il tema è il recupero di contenuti cancellati: ogni uso riduce le possibilità.
- Non inviare contenuti riservati via form o email: nel primo contatto bastano la descrizione e il quesito; il materiale delicato si acquisisce nelle forme opportune, come indicato anche nella nostra informativa.
Cosa ricevi
Un primo riscontro onesto sulla fattibilità — anche quando la risposta è «da questo materiale non si ricava ciò che speri» — e, se ha senso procedere, un preventivo puntuale. Da lì in avanti, il percorso è quello descritto nelle pagine dei servizi.
Contenuto informativo a carattere generale, aggiornato al 19 maggio 2026: non costituisce consulenza legale né tecnica sul caso specifico. Per una valutazione del tuo caso, contatta lo studio.
