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Cosa inviare per una valutazione preliminare (e cosa non fare)

Guide pratiche · 19 maggio 2026

Smartphone in mano durante l'invio di materiale

Ogni incarico comincia con una valutazione preliminare: guardiamo il materiale e ti diciamo cosa è tecnicamente possibile, cosa no, e quanto costerebbe. La qualità di questa risposta dipende molto da come il materiale arriva. Ecco come prepararlo.

Cosa ci serve

  • Il file originale, o l'indicazione di dove si trova (il dispositivo che ha registrato, il telefono con la chat). Se il file è già stato inoltrato via chat, dillo: è un'informazione tecnica rilevante.
  • Il contesto essenziale — che tipo di procedimento è o potrebbe diventare, quali scadenze ci sono, chi sono le parti (per verificare l'assenza di conflitti).
  • Il quesito, anche in parole semplici: «si capisce cosa dice?», «è la sua voce?», «questa chat è integra?». Al resto della formulazione tecnica pensiamo noi, col difensore.

Cosa non fare

  • Non modificare il materiale: niente tagli del «pezzo che interessa», niente conversioni di formato, niente app di pulizia audio.
  • Non usare il dispositivo, se il tema è il recupero di contenuti cancellati: ogni uso riduce le possibilità.
  • Non inviare contenuti riservati via form o email: nel primo contatto bastano la descrizione e il quesito; il materiale delicato si acquisisce nelle forme opportune, come indicato anche nella nostra informativa.

Cosa ricevi

Un primo riscontro onesto sulla fattibilità — anche quando la risposta è «da questo materiale non si ricava ciò che speri» — e, se ha senso procedere, un preventivo puntuale. Da lì in avanti, il percorso è quello descritto nelle pagine dei servizi.

Contenuto informativo a carattere generale, aggiornato al 19 maggio 2026: non costituisce consulenza legale né tecnica sul caso specifico. Per una valutazione del tuo caso, contatta lo studio.

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